Ristrutturare casa per migliorare l’efficienza energetica.

Dopo l’ultimo inverno, durante il quale le bollette di gas ed energia ci hanno letteralmente “consumato”, in molti si stanno muovendo per effettuare qualche ristrutturazione volta a migliorare l’efficienza energetica della propria casa.

Ristrutturare la propria casa in ottica di risparmio energetico, è un’ottima opportunità per ridurre consumi, risparmiare sulle bollette, e migliorare il nostro impatto ambientale.

In questo articolo, ti illustrerò come ristrutturare casa per migliorare l’efficienza energetica, con interventi poco invasivi.

Parlerò anche del fotovoltaico da balcone, dandoti una panoramica reale e oggettiva dei suoi pro e dei suoi contro.

Per la mia ricerca mi sono fatta aiutare da un noto costruttore edile del mio paese, con il quale collaboro, quindi puoi stare sicura-o sulla qualità e sulla veridicità delle informazioni che leggerai in questo articolo. 😉

E non dimentichiamo la Direttiva dell’UE sull’obiettivo di abbattere le emissioni degli edifici (ne ho scritto qui ).

Eccoti una mini-guida che ti può essere utile per ristrutturare casa in ottica di efficientamento energetico.

Ristrutturare casa per migliorare l’efficienza energetica: serramenti


I serramenti, oltre ad impattare molto sull’aspetto estetico di una casa, sono i principali materiali su cui investire (insieme al cappotto termico) per ottenere un risparmio energetico.

Ti parlerò dei principali tipi di serramento per aiutarti a scegliere quello che meglio si adatta alle tue esigenze estetiche, funzionali e di budget.


Serramenti in alluminio


Gli infissi in alluminio sono ideali per realizzare grandi vetrate e finestre panoramiche, grazie ai loro profili con spessori minimi.

È un materiale molto resistente e sorregge bene il peso.

Per questo, è particolarmente adatto a finestre scorrevoli che coprono intere pareti.

Pro: profili sottili; ideale per grandi vetrate e finestre panoramiche.

Ampia gamma di stili e colori e una grande resistenza ai colori scuri.

Contro: poca varietà di finiture; bassa resistenza agli agenti atmosferici. Costo alto.

👉Quelli di ultima generazione hanno migliorato moltissimo la resistenza alla corrosione. Sono dotati infatti di una struttura in pvc, rivestita esternamente con lamine di alluminio, che ne aumenta la loro durata nel tempo.


👉Per evitare la formazione di condensa e il senso di freddo al tatto, è importante scegliere serramenti a taglio termico.

Nonostante il costo più elevato rispetto a un serramento in legno o PVC, un buon serramento in alluminio ha una durata media di circa 50 anni e non richiede manutenzione.


Serramenti in PVC


Il PVC è uno dei materiali più diffusi per i serramenti, grazie ai suoi costi competitivi e alle alte prestazioni.

Pro: sono leggeri, duraturi, idrofughi. Sono ottimi per isolare termicamente e hanno grande resistente agli agenti chimici.

Contro: hanno uno spessore dei profili maggiore rispetto ad altri materiali.

Questo abbassa un po’ la sua resa estetica. Inoltre, sono difficili da rendere antieffrazione.

Non sono adatti per finestre di grandi dimensioni.

Un buon serramento in PVC ha una durata media di circa 30/35 anni e non richiede manutenzione.


Serramenti in legno


I serramenti in legno sono ancora molto apprezzati per la loro estetica, soprattutto quando è necessario allinearsi al contesto o per immobili vincolati.

Sono molto performanti dal punto di vista del coefficiente fono-isolante e della trasmittanza termica, e donano un ambiente caldo e accogliente.

Pro: estetica; ottimo coefficiente fono-isolante; ottima trasmittanza termica.

Contro: bassa resistenza agli agenti atmosferici, infatti richiedono una manutenzione costante. Prezzo elevato

👉I serramenti in legno di ultima generazione sono realizzati in legno lamellare, il che aumenta la loro durata e resistenza

Un buon serramento in legno ha una durata media di circa 40/45 anni e necessita di costante manutenzione.


Serramenti misti


I serramenti misti sono caratterizzati dall’utilizzo di due o più materiali differenti, come ad esempio legno-alluminio o PVC-alluminio.

Questa soluzione combina le migliori proprietà di ogni materiale, offrendo un prodotto di alta qualità in termini di isolamento termico ed acustico, resistenza e durabilità.

I serramenti misti in legno-alluminio, ad esempio, offrono la bellezza e l’eleganza del legno, insieme alla resistenza e durabilità dell’alluminio e ai minori spessori dei profili.

I serramenti misti in PVC-alluminio, d’altra parte, offrono la stabilità e la resistenza del PVC, insieme alla capacità di condurre il calore dell’alluminio.

Inoltre, i serramenti misti offrono un’ampia gamma di possibilità estetiche, permettendo di personalizzare il prodotto in base alle proprie preferenze.


Ristrutturare casa per migliorare l’efficienza energetica: vetri per serramenti


Se si cambiano i serramenti si può decidere anche di montare vetri super tecnologici ad altissime prestazioni.

Non si tratta solo di vetri doppi o tripli, ma di optare per nuove tecnologie che completano, in maniera impeccabile, il lavoro del serramento.

Si chiamano infatti vetri “intelligenti”, frutto degli enormi progressi dell’industria del vetro, che ha trasformato un materiale che serviva a far entrate la luce, in un filtro dinamico, sensibile agli stimoli ambientali e umani. Capace di unire comfort e risparmio energetico.

Se si avessero già serramenti di ottima efficienza energetica, si potrebbe pensare di investire solo sui vetri.


Vetri intelligenti


I vetri intelligenti modificano colore, trasparenza e schermatura alle radiazioni solari, a seconda delle condizioni climatiche.
Sono più evoluti dei vetri speciali (es. i selettivi), perché questi ultimi sono statici, mentre il vetro intelligente ha lo scopo di controllare le radiazioni solare che, per natura, sono dinamiche.

Questo “controllo” è reso possibile da strati composti da materiali optoelettronici, basasti cioè su reazioni che combinano elettronica e luce.

Ti elencherò qualche tipologia di vetro intelligente.

🟨 Vetri elettrocromici: vetri dinamici che, grazie all’impiego di sostanze speciali, modificano il loro colore e il livello di schermatura alle radiazioni solari (visibili e non).

La loro regolazione può avvenire tramite comando manuale o in automatico, come nel caso delle lenti fotocromatiche.

🟨 Vetri termocromici: vetri che cambiano la loro trasparenza in funzione della temperatura superficiale esterna.

Quando questa supera un determinato livello, il vetro diventa opaco per schermare il calore.

🟨 Vetri termotropici: questi vetri contengono un fluido composto da acqua e gas, che si espande o si contrae in funzione della temperatura esterna.

Grazie a questo meccanismo, il livello di trasparenza dei vetri muta in modo da regolare l’apporto di luce e calore all’interno degli ambienti.

La sostituzione dei serramenti, cosi come altre ristrutturazioni utili a migliorare l’efficientamento energetico della casa, da diritto a diversi bonus fiscali tra cui scegliere.

Li ho elencati qui


Ristrutturare casa per migliorare l’efficienza energetica: il fotovoltaico da balcone


Concludo questo excursus legato alle ristrutturazioni che si possono fare per migliorare l’efficienza energetica delle nostre abitazioni, con una breve panoramica sul fotovoltaico da balcone.

Anche per questo, mi sono fatta aiutare da tecnici specializzati, con i quali costantemente collaboro per offrire il miglior servizio di compravendita a chi si affida alla mia agenzia.

Naturalmente la presenza di pannelli fotovoltaici, così come altri elementi legati all’efficientamento energetico, contribuisce in maniera sostanziale ad aumentare il valore di un immobile.

Il fotovoltaico da balcone, però, è stato forse presentato un po’ troppo entusiasticamente come la manna dal cielo per ridurre i consumi energetici.

Per questo voglio parlarne in maniera oggettiva, facendo “quattro conti” per capire se davvero conviene installare pannelli fotovoltaici su balconi e terrazzi.

Di sicuro c’è che sono una soluzione interessante per chi vive in appartamento e non ha la possibilità di installare pannelli solari sul tetto.

Sono abbastanza economici, facilmente installabili e non richiedono particolari autorizzazioni.


Cominciamo.

I pannelli fotovoltaici da balcone si dividono in:

🟨 impianti Plug and Play, quando la potenza non supera 350 W.

🟨 Kit fotovoltaici (da balcone, terrazzo o a terra) se la potenza è maggiore di 350 W e minore di 800 W.

Sono già dotati di micro-inverter montati sui moduli stessi, che convertono la corrente prodotta che è continua, in corrente alternata, attraverso una semplice spina, un inverter appunto.

Non hai bisogno di autorizzazioni per impianti inferiori a 800 W (ma devi chiedere il permesso al condominio).

Se stai pensando di acquistare un sistema a pannelli fotovoltaici per balcone, ricorda che:

➡️​ NON hai bisogno di comunicarlo al Comune (a meno che abiti in zone con vincolo paesaggistico).

➡️ DEVI comunicarlo al condominio.

➡️ DEVI comunicarlo, sempre, al gestore di rete.

Infatti, anche se data la potenza irrisoria non si immette energia in rete (e quindi non ti serve un contatore dedicato), devi comunque comunicare la trasformazione da cliente che consuma a cliente che produce.

Ma dato che con l’energia elettrica non si scherza (e nel condominio potresti non essere l’unico ad averli) è importante anche porre particolare attenzione alla sicurezza.

👉Fino a 350 W (1 pannello) -​ basta la comunicazione al gestore.

👉Dai 350 agli 800 W – serve comunicazione al gestore ➕​ dichiarazione di conformità di un elettricista abilitato.

In questo caso, è preferibile che la presa elettrica sia protetta da un magnetotermico e che dedichi una linea ad hoc, di cui conosci sezione e carichi.

Ricordati che la potenza si somma e fa cumulo!


Il fotovoltaico da balcone conviene?


Ma alla fine conviene installare pannelli fotovoltaici sul balcone? Mi sono fatta aiutare dai miei tecnici e abbiamo fatto due conti.

​Vediamo i costi.

1 pannello da 350 W = 600 € circa.

Nel trimestre (aprile-giugno 2023) il prezzo della tariffa luce con fascia unica è pari a 0,067 euro/kWh (le puoi trovare sul sito di ARERA).

Con ogni probabilità, se parliamo di condominio, potrai installare i pannelli solo sugli affacci interni, che quindi non prendono il sole tutto il giorno e hanno un’inclinazione di circa 30°.

Il mio tecnico di fiducia mi ha confermato che con 1 pannello da 350W e inclinazione di 30°, si possono produrre (stando larghi) 450 KWh/anno.

Non voglio addentrarmi nei dettagli, ma solo darti qualche indicazione di massima.

Considera comunque, a seconda della zona in cui vivi, che il risparmio in bolletta annuo si aggira, con una forbice, su queste percentuali:

✳️​ circa 15% con 1 pannello Plug & Play;

✳️​ circa 35 % con un Kit da 600W.

Il pannello fotovoltaico da balcone deve quindi essere inteso come uno strumento che supporta i consumi totali.


Devi anche tenere presente che se vuoi auto-consumare tutta l’energia che produci col pannello, le abitudini familiari devono assecondare le ore di luce.

L’energia che non consumi e che immetti in rete non viene infatti retribuita e non può essere accumulata (con questo tipo di kit).

In base ai conti potresti tenere presente che un pannello plug & play ti compensa i consumi di un anno di frigorifero, lavatrice e lavastoviglie (sempre che li usi durante le ore di sole).


In conclusione, possiamo dire che un pannello si ripaga mediamente in due anni, garantendo poi risparmi sulla bolletta nell’ordine del 15-20% l’anno per altri 15-20 anni.

Naturalmente tutti questi interventi di ristrutturazioni possono beneficiare di diversi bonus.

Li ho raccolti in un utile riassunto in questo articolo.

Ti consiglio sempre di affidarti a un professionista.

Buon efficientamento energetico! 😊


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