Quali sono le soluzioni più efficaci per produrre energia in casa?

Da agente immobiliare i clienti mi chiedono spesso come ridurre i consumi in bolletta e se vale la pena produrre energia in casa, per diventare autosufficienti.

La mia risposta, dal punto di vista immobiliare, è sempre positiva, perché rendere l’immobile energeticamente autosufficiente aumenta il valore di mercato dell’abitazione. Anche se non è in programma di vendere, lascerai ai tuoi eredi una casa con ottime basi per posizionarsi bene sul mercato, considerata la vetustà media del patrimonio immobiliare italiano.

In questo articolo farò una breve panoramica delle soluzioni più diffuse per produrre energia in casa e, eventualmente, guadagnare immettendo in rete l’energia in eccesso.


Quali sono le soluzioni più diffuse per produrre energia in casa?

In Italia, le famiglie scelgono soprattutto due fonti rinnovabili: solare (termico e fotovoltaico) e eolico.


Come funziona il solare fotovoltaico


I pannelli fotovoltaici trasformano i raggi solari in energia elettrica.

Funzionano grazie a celle in silicio che catturano le radiazioni solari e le trasformano in corrente elettrica continua. Poi, attraverso un inverter, in corrente elettrica alternata, quella utilizzabile in casa.

📌 Dove si installano i pannelli solari?

Sul tetto, ma anche su balconi e terrazzi, quindi adatti anche agli appartamenti.

📌 Cosa succede quando è nuvoloso?


Con una batteria di accumulo immagazzini l’energia prodotta e non utilizzata per usarla di notte e nelle giornate nuvolose. In alternativa, l’eccesso può essere immesso in rete e viene pagato dal gestore.

📌 Cosa sapere prima di installare pannelli fotovoltaici per produrre energia in casa?

  • Orientamento e inclinazione: è fondamentale posizionare i pannelli in modo che siano esposti direttamente alla luce del sole. Anche l’inclinazione incide: in Italia l’angolo ottimale varia tra i 30° e i 35°, così da catturare al meglio i raggi solari durante l’anno.
  • Installazione: è considerata manutenzione ordinaria, quindi, non è necessario chiedere permessi particolari. Attenzione però! In alcuni centri storici o zone ci sono dei vincoli ambientali/paesaggistici. Meglio informarsi in Comune e consultare anche eventuali restrizioni regionali.
  • Per il fotovoltaico sono previsti incentivi.

Come funziona il solare termico?

Si installano pannelli diversi da quelli del fotovoltaico perché non servono a produrre corrente elettrica ma calore.

I collettori solari al loro interno hanno dei tubi riempiti con un fluido termovettore. Il sole scalda i collettori, il fluido si riscalda e circola verso un serbatoio di accumulo (il boiler solare) dove cede calore all’acqua contenuta nel boiler (senza mescolarsi con essa).

📌 Quali sono i vantaggi pratici del solare termico.

  • Riduce drasticamente i consumi di gas per scaldare l’acqua.
  • È una tecnologia consolidata, affidabile e con costi di installazione inferiori al fotovoltaico.

📌 Norme e incentivi.

  • Anche l’installazione del solare termico è considerata manutenzione ordinaria.
  • Può accedere agli incentivi statali per il risparmio energetico.

📌 Orientamento e inclinazione.

Vale lo stesso discorso dei pannelli fotovoltaici. I collettori solari funzionano meglio se esposti a sud e senza ostacoli e con un’inclinazione che massimizzi l’irraggiamento solare. In Italia tra 30° e 45°.

FAQ. Posso installare i pannelli per produrre energia in casa anche in giardino?
Sì. Se non hai un tetto ben esposto, pannelli fotovoltaici e collettori solari possono essere montati anche a terra in giardino.
L’importante è avere spazio sufficiente, evitare ombreggiamenti e verificare i regolamenti comunali, soprattutto in aree sottoposte a vincoli paesaggistici.

Come funziona il mini eolico domestico?

Il vento può diventare un alleato per produrre energia in casa.

Le turbine eoliche domestiche hanno pale di dimensioni ridotte, sufficienti a generare elettricità per l’autoconsumo.

📌 Cosa sapere.

  • Servono zone abbastanza ventose, altrimenti la resa non giustifica l’investimento.
  • Non è necessario avere pale enormi: esistono impianti ad albero verticale, più piccoli e adatti anche ai giardini.
  • L’energia può essere utilizzata subito o accumulata in batterie.
  • In Italia l’installazione è subordinata ai regolamenti comunali e regionali; quindi, va sempre verificata la normativa locale.

❓FAQ. Permessi per mini-eolico domestico?

Di solito si usa la PAS, Procedura Abilitativa Semplificata per piccoli impianti eolici. Resta il rispetto di eventuali vincoli paesaggistici. Verifica sempre normativa locale e vincoli. 


Altre soluzioni per produrre energia in casa

Oltre al sole e al vento, ci sono tecnologie meno diffuse ma molto interessanti per produrre energia in casa che in Italia sono meno usate rispetto, per esempio, ai Paesi del Nord Europa.

Come funziona un impianto Micro-idroelettrico?

Se abiti vicino a un corso d’acqua, puoi sfruttarlo con un piccolo impianto idroelettrico per produrre energia in casa.
I sistemi micro-idro generano energia continua, perché l’acqua scorre in modo costante, a differenza del sole e del vento.

📌 Limite: sono applicabili solo a chi ha davvero un ruscello o una sorgente a disposizione.

FAQ. Servono autorizzazioni per un impianto micro-idroelettrico?

Sì. In Italia l’acqua è un bene pubblico e anche se un corso d’acqua attraversa il tuo terreno, non ne sei proprietario.

Per derivarne acqua è sempre obbligatoria l’autorizzazione regionale, chiamata concessione di derivazione. Inoltre, l’Ente competente può chiederti la Valutazione di Impatto Ambientale.

FAQ. Posso installare un impianto micro-idroelettrico se non sono proprietario del terreno attraversato dal ruscello?

Sì, ma con due condizioni: devi ottenere la concessione di derivazione dalla Regione (obbligatoria in ogni caso) e l’autorizzazione del proprietario del terreno per realizzare le opere.

Come funziona un impianto geotermico domestico?

La geotermia sfrutta il calore del sottosuolo per produrre energia in casa.

📌 Come funziona in pratica il geotermico?

Un impianto è formato da tre elementi:

  • Pompe di calore geotermiche: sono il cuore dell’impianto. In inverno “aspirano” il calore naturale che si trova sottoterra e lo trasferiscono all’acqua che circola nei termosifoni, nei pannelli radianti o nei pavimenti riscaldati. In estate fanno il contrario: prendono il calore della casa e lo cedono al terreno, raffrescando gli ambienti.
  • Sonde geotermiche: sono tubazioni che scendono nel terreno. Possono essere verticali (fino a 100 metri di profondità) o orizzontali (posate a pochi metri sotto il giardino). Dentro queste sonde circola un fluido che cattura o rilascia calore, a seconda della stagione.
  • Distribuzione del calore: il calore raccolto dal terreno viene diffuso in casa attraverso pannelli a pavimento, bocchette di ventilazione o radiatori a bassa temperatura.

È una soluzione efficiente che ha un vantaggio chiave: sottoterra la temperatura resta stabile tutto l’anno; quindi, l’impianto funziona sempre in condizioni ottimali, con consumi elettrici ridotti. Tuttavia, richiede spazi adatti, maggiore burocrazia e costi di installazione elevati.

FAQ. Domande frequente su impianto geotermico domestico.

Sì. Per l’impianto geotermico serve una pratica edilizia semplificata al Comune (CILA/SCIA, secondo i casi) perché le pompe di calore e le parti interne dell’impianto rientrano nell’impiantistica domestica. Le sonde invece hanno vincoli più stringenti: quelle verticali richiedono autorizzazioni specifiche idrogeologiche/ambientali regionali. Quelle orizzontali, posate sotto al giardino, in molte Regioni richiedono solo una pratica edilizia semplificata.

Come funziona un impianto a biomasse?

Per produrre energia in casa puoi anche optare per generatori a pellet, legna o cippato. Scaldano ambienti e, con un puffer/boiler, anche l’acqua sanitaria.

📌 Tipologie principali

  • Stufe a pellet/legna: aria calda, anche canalizzabili.
  • Idrostufe/termostufe: collegate a radiatori o pavimento radiante.
  • Termocamini/inserti chiusi: rendono efficiente il vecchio camino.
  • Caldaie a biomassa: pellet/legna/cippato, sempre con puffer.

📌 Quando ha senso

  • Case indipendenti o condomìni con canna fumaria idonea.
  • Zone non metanizzate o per integrare altri impianti.

📌 Limiti e requisiti

  • Canna fumaria a tetto conforme UNI 10683 (niente scarico a parete).
  • Spazio per stoccaggio combustibile.
  • Libretto impianto e controlli fumi come per tutti i generatori.
  • Regole locali: in molte aree del Bacino Padano ammessi solo apparecchi 4-5 stelle; camini aperti spesso vietati/limitati (specie sotto i 300 m s.l.m.).

❓ FAQ Domande frequente su un impianto per produrre energia a biomasse

Serve una pratica? Sì, la pratica edilizia per nuova installazione/modifica canna fumaria + dichiarazione di conformità impianto. Per il centro storico o immobile vincolato serve anche autorizzazione paesaggistica ordinaria.

In condominio si può? Solo con canna fumaria a norma e consenso/regolamento compatibile.

Ci sono incentivi? Possibili Conto Termico o detrazioni, se il generatore rispetta requisiti ambientali regionali.

tufa a pellet domestica

Come funziona la connessione alla rete elettrica quando si produce energia in casa?

Per produrre energia in casa e scambiarla con la rete serve la connessione al distributore. Vale per fotovoltaico, mini-eolico e micro-idroelettrico.
Se scegli un sistema off-grid con batterie, la connessione non serve.
Geotermia e biomasse sono impianti termici: non immettono elettricità in rete.
L’energia immessa può generare un’entrata economica, in base alle regole vigenti sul ritiro o vendita dell’energia.


Come sempre, spero che questo articolo ti sia utile. Se è così, mi fai cosa gradita se lo diffondi alla tua cerchia di amici e conoscenti!

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